Licenziamento causa malattia: i casi in cui può avvenire

Licenziamento causa malattia: due i casi in cui può avvenire secondo le regole

Licenziamento causa malattiaLa sentenza del 3 febbraio 2017 avvenuta da parte della Corte di Appello di Milano si è espressa in maniera abbastanza favorevole in merito al licenziamento causa malattia, esprimendo alcune condizioni che potrebbero giustificare il licenziamento del dipendente malato ed impossibilitato allo svolgimento delle attività lavorative da parte dell’azienda.

Secondo i giudici della Corte, è necessario sempre tutelare il lavoratore anche nel caso in cui egli si ammali e non possa più svolgere in maniera corretta e adeguata il proprio lavoro. Tuttavia, esistono due casi in cui è possibile che il lavoratore venga licenziato.

Il primo caso è l’assenza ingiustificata, ovvero il fenomeno dell’assenteismo: esiste infatti un periodo massimo entro il quale il dipendente può assentarsi, ed oltre il quale potrebbe scattare, pertanto, il licenziamento giustificato dell’azienda. Il periodo di comporto è di massimo sei mesi per chi è in servizio da più di dieci anni, anche se il periodo effettivo viene calcolato in base all’anzianità del lavoratore.

Il secondo caso è relativo all’assenza durante la visita fiscale: se il lavoratore non si fa trovare negli orari stabiliti e se l’assenza non viene adeguatamente giustificata, potrebbe scattare il licenziamento da parte dell’azienda.

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