Meno aborti in Italia: tasso abortività scende grazie a PGD

Meno aborti in Italia: scende il tasso di abortività anche grazie all’eliminazione dell’obbligo di prescrizione per la pillola dei cinque giorni dopo, ovvero Ulipristal acetato

È stata trasmessa qualche giorno fa e presentata al Parlamento dal Ministero della Sanità la relazione che riguarda l’interruzione volontaria di gravidanza: i dati sull’aborto in Italia sono alquanto confortanti in quanto, nell’ultimo anno, il nostro Paese è stato pervaso da un minor tasso di abortività dovuto, probabilmente, anche al boom della pillola dei cinque giorni dopo.

meno-aborti-in-italiaIn pratica, è grazie all’eliminazione dell’obbligo di prescrizione de farmaco che consente di evitare l’impianto nell’utero – e che si può prendere fino a 5 giorni dopo il rapporto intimo a rischio – che in Italia possiamo assistere ad un numero minore di aborti rispetto al 2014. Nel 2015, infatti, sono stati praticati 87.639 aborti, che rappresentano il 9% in meno rispetto al 2014. Una notizia confortante, che fa capire come la scelta di rendere accessibile la pillola dei cinque giorni dopo senza prescrizione medica sia stata quella giusta: basti pensare che, secondo i dati che sono stati presentati al Parlamento, nel 2014 sono state acquistate 16.796 pillole, mentre nel 2015 il numero di farmaco Ulipristal acetato è salito a ben 83.346.

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