Voucher e ammortizzatori sociali: approvato il decreto correttivo del Jobs Act

Dopo una lunga attesa, il Consiglio dei ministri ha dato finalmente il via libera al decreto correttivo del Jobs Act, introducendo modifiche ritenute ormai da più fronti necessarie per il corretto funzionamento della riforma del lavoro introdotta dal Governo Renzi.

In primo piano, spiccano subito gli argomenti principe del decreto legislativo, quelli relativi all’utilizzo dei voucher e all’estensione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa.

ammortizzatori socialiPer quanto riguarda i tanto discussi voucher, è adesso prevista la tracciabilità dei cosiddetti “buoni lavoro”, del valore nominale di 10 euro, destinati al pagamento delle prestazioni di lavoro accessorio. In particolare, per quanto riguarda i voucher si fissa l’obbligo per il datore di lavoro di comunicare all’Ispettorato del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio, almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione stessa.

Introdotte inoltre modifiche per l’agricoltura: in questo settore, i committenti sono tenuti a comunicare, nello stesso termine e con le stesse modalità, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo e la durata della prestazione di lavoro accessorio con riferimento ad un arco temporale non superiore a 3 giorni (non più a 7 giorni, come inizialmente previsto nello schema del decreto correttivo approvato in via preliminare a giugno scorso).

Per le aree di crisi complessa (“ambiti territoriali con caratteristiche definite della legge in cui sono in corso processi di industrializzazione che necessitano di una particolare attenzione e sostegno”), per i lavoratori in cassa integrazione straordinaria, la cui copertura finisce entro il 2016, si estende per ulteriori 12 mesi la stessa cigs, “qualora l’impresa presenti un piano dedicato al recupero occupazionale”.

Su queste aree, che vanno da Piombino a Termini Imerese, Confindustria e Cgil Cisl e Uil avevano chiesto, all’inizio di settembre, un intervento del governo per aiutare i quasi 30mila lavoratori interessati. I sindacati mantengono comunque la guardia alzata, in particolare sulla questione dei voucher.

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha già annunciato che alle modifiche legislative si aggiungeranno anche controlli specifici sul territorio, ma i sindacati hanno molte perplessità riguardo alla possibilità che questo intervento, pur necessario, potrà bastare da solo a impedire i comportamenti illegali da parte delle aziende che, ad esempio, acquistano il voucher per poi utilizzarlo solo in caso di un controllo ispettivo. Bisognerà aspettare i prossimi mesi per vedere come andranno realmente le cose.

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